IL MODELLO PRESTATIVO

 

 

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Il modello di prestazione: mappa dei tuoi risultati

 

Partiresti mai da casa per andare in vacanza senza conoscere la tua destinazione? Oppure proveresti a cucinare una torta che vedi su un giornale senza ricetta?

Questo è quello che spesso succede nell’allenamento: si vaga senza una direzione precisa e si spera di cogliere il proprio obiettivo. Che tu sia un’atleta o un appassionato di fitness, non importa, senza una sequenza precisa di punti da seguire difficilmente raggiungerai il risultato che desideri.

Chiamalo come vuoi: la tua ricetta, la tua mappa del tesoro, il tuo navigatore satellitare. Nel campo dell’allenamento si chiama modello di prestazione.

Troppe volte vedo persone vagare senza meta, perdendo tempo, energie e motivazioni (in alcuni casi anche dei soldi..) senza sapere realmente dove vogliamo arrivare, oppure avendo un’idea molto sbiadita di quale sia il loro obbiettivo e tantomeno del percorso necessario per raggiungerlo.

 

Se vuoi veramente fare la differenza nel tuo risultato, devi necessariamente focalizzarti su quali siano i passaggi che devi cercare di conseguire.

 

E’ questo il punto: devi trovare lo scheletro del tuo allenamento, la spina dorsale che lo sorreggerà, la rotta che ti permetterà di attraccare al porto, nel tempo più breve possibile.

Focalizza la tua attenzione su 3 Passaggi fondamentali:

 

1)Trova un obbiettivo preciso

 

 

Pensi che Usain Bolt (per chi non lo sapesse, primatista mondiale in carica sui 100 e 200 m piani in pista) voglia solo “correre più veloce”? Saprà già che per essere competitivo in una finale olimpica, dovrà correre una distanza in un dato tempo (nel suo caso,il record del mondo..), con un certo numero di passi, ad una certa frequenza.Ha un modello da raggiungere e possibilmente da migliorare. E con lui tutti i suoi competitori e chi si avvicinerà di più o chi lo migliorerà di più sarà il vincitore.

E’ uguale per quanto riguarda il fitness.. vuoi essere più muscoloso?più magro? flessibile o non avere più male alla schiena?Scegli esercizi, metodi, alimentazione, lifestyle… analizza il tuo target a tutto tondo!L’ obiettivo deve pilotare tutte le nostre scelte.

IMPORTANTE:

L’obiettivo deve essere preciso, misurabile e verificabile; se non ha queste caratteristiche è un desiderio! Forse stai perdendo del tempo o forse sei sulla strada sbagliata o addirittura ti stai allenando in maniera controproducente.

Con verificabile, intendo dire oggettivamente: devi poter valutare il tuo miglioramento e la scelta della verifica deve essere quella giusta!

Esempio classico:Non verificare la diminuzione della tua massa grassa con la bilancia. Con la bilancia si verifica unicamente IL PESO.. NON LA COMPOSIZIONE CORPOREA!

 

2)Trova un obbiettivo "MECCANICO"

 

Con “MECCANICO” intendiamo prendere in analisi tutte le componenti che fanno parte della struttura, del telaio: ossa, muscoli, legamenti, tendini.

Paragoniamo 2 sport diversi, per esempio il calcio e gli sport da combattimento. E’ lampante che

nel primo l’uso degli arti inferiori è molto più importante e nel secondo c’è esigenza anche del lavoro del tronco e degli arti superiori. Il nostro allenamento andrà a concentrarsi nelle direzioni delle nostre esigenze.

Ma non intendo solo queste caratteristiche macroscopiche: a quali angoli si piegano le gambe? a che velocità? Per quante volte al minuto oppure all’interno della stessa partita/ incontro?

Stesso discorso se ti alleni per un’obbiettivo fitness: quali sono i distretti corporei che più mi interessano? Quali sono i più carenti (e non sempre coincidono..)? A che angolo tali muscoli lavorano meglio? Quante volte devo allenarli alla settimana? Quali sono i carichi ideali e quali i recuperi?

Se pensi che sia troppo complicato e laborioso, continua pure con il metodo RANDOM.. ma avrai risultati con la stessa caratteristica.

 

 

2)Trova un obbiettivo "METABOLICO"

 

Con “METABOLICO” intendiamo tutto ciò che riguarda il cuore, sangue e polmoni.

Paragonando sempre il calcio e gli sport da combattimento possiamo avere delle esigenze diverse: uno dura per 90’ più recupero, gli altri dipendono dalla disciplina che si va a svolgere, ma sempre su distanze più brevi, differiscono poi per durata degli sforzi e dei recuperi.

Stesso discorso può essere fatto per il fitness: allenamento aerobico può essere finalizzato al dimagrimento, alla resistenza organica all’interno di un circuito ad esempio, un interval training.

Ogni scelta che fai, deve avvicinarti un passo verso tua meta.

Ti faccio ragionare sul fatto che come allenamento aerobico non solo abbiamo l’allenamento alla resistenza all’erogazione dello sforzo, ma anche la capacità di recuperare rapidamente per poter compiere una nuova azione motoria.

 

QUINDI...COSA DEVI FARE??

 

Scegli un obiettivo preciso e poi prendi seriamente in analisi tutti gli aspetti del tuo allenamento, ragiona ed approfondisci dividendoli nelle 2 macro aree.

Se fai uno sport, contestualizza al massimo la tua analisi: se giochi a basket (per esempio…) studia le TUE gare registrate, NON analizzare le gare NBA se non ci giochi: I loro parametri saranno falsati verso l’alto!

Guarda i tempi di lavoro e di recupero, cerca di capire il numero di spostamenti che fai in tutto, quelli che fai con e senza palla, in che direzione li fai.. Più avrai dati a disposizione più potrai calibrare al meglio la tua seduta di allenamento.

Se ti alleni per dimagrire, o incrementare il tuo peso, valuta ed incanala tutta la tua strategia in quella direzione, cosa mangiare, come comportarmi con l’allenamento aerobico che tipo adottare e quando farlo. Contestualizza: scegli in base al sesso, l’età, abitudini lavorative, alimentari. Più sarai preciso nel tuo disegno più sarà facile centrare il tuo obiettivo.

NON guardare l’allenamento di un Bobybuilder professionista su una rivista o la strategia adottata per i grandi obesi se non fai parte di queste categorie!

 

C’è molto lavoro da fare per ottimizzare il tuo allenamento, forse ti costerà del tempo, ma sarà un investimento che te ne farà risparmiare molto di più in termini di risultati e nella velocità della loro insorgenza. Fatti le domande giuste: ti guideranno verso la scelta migliore!

Ora sai come si traccia la tua mappa. Hai un metodo per poter capire che cosa veramente conta ed è fondamentale per il tuo risultato.

Se non vuoi farlo tu, fattelo fare da un professionista di settore di tua fiducia: questo è quello che facciamo…GUIDARTI! Ma almeno sarai consapevole del lavoro “sporco” che ci sta dietro, e potrai valutare meglio l’operato del servizio di cui usufruisci.

Sei anche libero di fare diversamente… ma continuerai a vagare senza mai sapere se stai andando verso la direzione giusta oppure se ti stai allontanando dal tuo obiettivo. Che vuoi fare??

 

 

 

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